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7) Il tiro

Tecniche di tiro (rapido mirato, doppia azione), impugnatura arma, posizione, respirazione, puntemento, scatto impugnatura


Premessa:

Questo tipo di tiro e la tecnica base ed è finalizzato ad imparare la massima precisione possibile. Le fasi seguono questo ordine: impugnatura dell'arma, posizione di tiro, respirazione, l'appuntamento e pressione sul grilletto. Quando si spara l'arma deve essere impugnata con una sola mano.

Impugnatura dell'arma

Quando si impugna l'arma il polso deve essere fermo e l'arma deve diventare un tutt'uno con l'avambraccio. Per imparare la giusta impugnatura di un'arma si procede prima di tutto controllando che l'arma sia scarica reggendola per la canna con la mano opposta a quella che impugna la pistola; la mano che impugna la pistola deve tenere le dita unite e il palmo teso con il pollice aperto e poi deve essere poggiata sul dorso del calcio è fatta scivolare verso l'alto fino a quando lo sperone dorsale del calcio coincide con l'angolo formato dall'indice dal pollice. Fatto questo bisogna chiudere il dito indice in distensione lungo il ponticello dell'arma e poggiare il pollice in contrapposizione in modo che la canna risulti quale bisettrice dell'angolo formato dalle due dita. Una volta ottenuta la giusta impugnatura bisogna lasciare la canna e di stendere il braccio in direzione del bersaglio. È sempre bene ripetere questo procedimento finché non si sente l'impugnatura adottata di proprio agio. Anche per il revolver la procedura di impugnatura e la stessa.

La posizione di tiro

Essa è l'assetto che la pistola ed il tiratore devono assumere rispetto al bersaglio. Naturalmente ogni assetto varia in base alla struttura fisica del tiratore. La migliore posizione sicuramente è quella dove il corpo ha un proprio equilibrio del baricentro ed un perfetto allineamento al bersaglio. I piedi devono essere divaricati ad una distanza pari alla larghezza delle spalle, il corpo deve essere ruotato di circa 45° rispetto al bersaglio ed il braccio deve essere disteso in direzione di questo. Caviglie e ginocchia devono essere bloccate, il busto deve rimanere rilassato, fermo e leggermente proteso nella direzione opposta a quella del bersaglio in modo da controbilanciare il peso del braccio e la sua elevazione. Il braccio che non spara deve essere tenuto aderente al corpo con la mano inserita nei pantaloni. Il capo deve essere eretto e rivolto verso il bersaglio ma i muscoli del collo devono essere rilassati.

La respirazione

Naturalmente il respiro fa muovere il torace e le spalle e quindi può provocare un movimento involontario del braccio armato; ecco perché conviene sempre, prima di sparare, restare in apnea respiratoria. Si deve inspirare profondamente mentre si sta alzando l'arma, poi si deve espirare la metà dell'aria quando si sta prendendo la mira e agganciando il grilletto; infine nel momento in cui si preme il grilletto non si deve respirare, soltanto dopo che è partito il colpo si può svuotare la restante aria immessa. Prima di sparare di nuovo si effettuano due o tre normali respirazioni.

Il puntamento

Il puntamento si ottiene allineando il proprio occhio con la tacca di mira; per superficie di mira si intende la zona limitata che è formata dal insieme dei punti del bersaglio entro la quale può essere effettuata la punteria. La linea, immaginaria, che passa dall'occhio del tiratore alla superficie di mira è chiamata linea di mira. Un corretto puntamento deve possedere le seguenti condizioni: il mirino deve essere posta esattamente al centro della tacca di mira, la cresta del mirino deve stare sulla stessa linea d'orizzonte, le luci laterali devono essere uguali e il congegno di mira deve essere allineato al bersaglio. L'arma può essere puntata in due modi: il primo sollevando la fino a portare il congegno di mira allineato alla superficie di mira del bersaglio, il secondo sollevando l'arma leggermente sopra la superficie di mira del bersaglio per poi abbassarla di nuovo ad altezza di mira. Sicuramente il primo garantisce un inquadramento più rapido mentre il secondo è utile quando si vuole effettuare un tiro di precisione. Il puntamento, normalmente, viene fatto con un occhio solo che solitamente quello che corrisponde al braccio con cui si punta l'arma.

Lo scatto

Lo scatto è l'azione che si esercita premendo sul grilletto per ottenere lo sparo; una corretta esecuzione deve rispettare due parametri: il dito deve essere posizionato in maniera corretta sul grilletto e, deve premere con decisione il grilletto. La posizione ideale del dito è data dal posizionamento della prima falangetta sulla verticale di quest'ultimo. È fondamentale che la posizione del dito che preme il grilletto non sia eccessivamente troppo alta o troppo bassa rispetto alla verticale del grilletto in quanto nel primo caso si noterà una certa durezza nello scatto mentre nel secondo caso sarà troppo leggero. Quando si punta un'arma verso il bersaglio l'azione di scatto segue questi tempi: mentre si procede all'allineamento della mira si ha un annullamento della corsa a vuoto ed un primo tempo di pressione, di circa il 70-80%, sul grilletto; man mano che si procede con la pressione sia anche il perfezionamento della punteria. Mentre si spinge il grilletto, l'arma subisce dei piccoli movimenti che vengono seguiti poi da una fase di quiete che quella che coincide con lo sparo. Dopo lo sparo, queste oscillazioni riprendono soltanto per qualche secondo per poi ritornare con maggiore intensità a causa della stanchezza che il tiratore può avere. Normalmente, le armi da difesa, hanno dei grilletti molto duri.ecco perché spesso, a causa della pressione esercitata, partono colpi accidentali: il tiratore non deve essere mai precipitoso nel premere il grilletto. Il dito che preme il grilletto deve essere indipendente dal movimento delle altre dita. In definitiva lo scatto è il risultato finale del coordinamento tra tutti fattori che portano all'esecuzione del tiro. Diversi, sono i fattori, che influenzano l'azione di scatto: il rumore dello sparo, la fretta, il desiderio inconscio di voler controllare il rinculo dell'arma, la voglia di liberarsi dalla tensione, la voglia di sparare correttamente, il voler, tutti i costi, che i colpi centrino al bersaglio. Consigliamo il seguente esercizio per imparare una corretta pressione del dito sul grilletto: appoggiate un bossolo vuoto in verticale sull'arma all'altezza del mirino, prevede il grilletto, se l'abbattimento del cane non provoca la caduta del bossolo significa che l'azione di scatto e stata svolta correttamente.

Impugnatura a due mani

Un'arma può essere impugnata anche a due mani ed esistono diversi tipi di impugnatura:

 

  1. impugnatura tipo 1: la mano libera deve essere posta, col palmo aperto, alla base del impugnatura per poi avvolgerla, il pollice della mano di appoggio deve contribuire alla presa dell'arma
  2. impugnatura tipo 2: la mano libera va a porsi sopra quella armata cingendola, i pollici delle due mani devono essere uniti e paralleli.
  3. impugnatura tipo 3: la mano si pone come nel caso precedente mentre il pollice della prima deve sormontare quello della seconda formando una specie di X.
  4. impugnatura tipo 4: la mano libera si sovrappone a quella con l'arma tranne il dito indice che va ad appoggiarsi anteriormente al ponticello del grilletto.impugnatura tipo 5: la mano libera e chiusa a pugno col pollice ritto e si pone come sostegno alla base mentre il pollice si appoggia alla guancetta del lato corrispondente.

Impugnatura del revolver

Per impugnare un revolver si adottano le tecniche precedente è la seguente: la mano libera si sovrappone all'impugnatura, con il pollice che poggia sopra alla giuntura pollice-indice della mano che impugna l'arma. In questa situazione il pollice sovrapposto alla facoltà di armare il cane aumentando la rapidità di tiro.

Tiro rapido mirato

In questo tipo di tiro il dito preme in maniera veloce e decisa in maniera continua senza mai perdere contatto dal grilletto; questo tipo di tiro prevede che il tiratore e resti in apnea durante tutti i colpi sparati.

Tiro di doppia azione

È una tecnica molto difficile che richiede una buona padronanza della presa dell'arma e dell'azione del dito sul grilletto; il dito pressore deve agganciare il grilletto con la prima falange o al massimo con la giuntura tra la prima alla seconda. Per l'azione di scatto esistono due metodi che si possono adattare al tipo di tiro e alla caratteristica dell'arma utilizzata:

  1. corsa in due tempi: nel primo tempo il dito preme velocemente il grilletto mentre nel secondo la pressione è lenta e progressiva.
  2. corsa in un solo tempo: la trazione è uniforme sino allo scatto.


Giochi militari: Softair (militaria: armi [pistole, fucili], equipaggiamento, negozi, regole)